Auguro a tutto il mondo un Buon Natale o qualsiasi altra festa la vostra religione vi offre, una ottima fine e un nuovo anno all'insegna di novità e felicità...
"La citazione del 21 marzo 2008 Quando gli raccontai dov'ero stato, lui disse che ne sapeva gia' qualcosa da gente di Genova e che in paese ormai raccontavano che prima di partire avevo trovato una pentola d'oro sotto la pila del ponte. Scherzammo. " Forse adesso, - dicevo, - saltera' fuori anche mio padre." " Tuo padre, - mi disse, - sei tu." "Lontano me ne andro' / e mi ricordero' / la luna ed i falò", canta Pippo Pollina. E proprio dal romanzo di Cesare Pavese abbiamo tratto l'ultima citazione della nostra Caccia. Come peraltro hanno ben intuito Raffaele, Eleonora, Amina, Lorenzo, Chiara, Luigi, Clorinda, Barbara, Cristina, Sergio,Irene, Mirko, Elena e (soprattutto) il nostro vincitore novarese: GIACOMO che, alla sua prima partecipazione, fa subito centro e si porta a casa "Note su Hiroshima", un saggio scritto dal premio nobel per la letteratura Kenzaburo Oe, edito da Alet."
Ebbene si quel GIACOMO sono io! E ho vinto la Caccia del 21 marzo!! Ragazzi che roba è la prima volta che vinco qualcosa (insomma, per ora non mi è arrivato niente!? speruma in ben!). E' una cosa strana perchè solitamente sono sfortunato al gioco, voi direte: "fortunato in amore?", se ma dove! :D
Oggi su i quotidiani nazionali mi sono ritrovato questa pubblicità:
Non è tanto per la fotografia in sè (che è di Toscani, che stimo ma è poco stimato!). Ma per il fatto che, invece di far concentrare il lettore sulla campagnia pubblicitaria dall'obbiettivo eccellente, gli fa' provare un mix di sensazioni contrastanti. Diciamolo papale papale, secondo me, il pubblicitario ha toppato di grosso (o forse no? dipende!) per criticare un fatto amorale ne istiga come minimo due: la pedofilia e il sessismo. Perchè mostrare i due bambini completamente nudi!? Provocazione!? L'unica cosa che può provocare è sconcerto! Crocifiggiamo, giustamente, i pedofili per le loro "raccolte" di materiale pedopornografico e poi gliene vendiamo un campione sui più importanti giornali nazionali!? Che senso ha?! Il messaggio era diverso se i bambini fossero stati vestiti!? Mah....
Perchè "bollare" come CARNEFICE un bambino solo perchè appartiene al sesso maschile, che è per stereotipi più che per natura incline alla violenza ( la violenza sugli uomini è diffusa quanto quella sulle donne! Non ho trovato dati statistici ma se ne parla qui ) Ribadisco che il fine è ottimo ma non giustifica il mezzo con cui è stato proposto, avrebbe colpito in modo uguale una pubblicità meno perentoria e più sul "chi sa": una cosa del genere "Mario diventerà un carnefice? e Anna sarà vittima di qualcuno? Educhiamoli al rispetto e non all'aspetto!"